Vi presentiamo due iniziative promosse da ACLI e Libera Padova nell’ambito di Diritti+Umani, e in supporto alla campagna di raccolta firme L’Italia sono anch’io.

 

Venerdì 2 dicembre 2011 ore 21.00

Cinema MPX

Introduzione del film “Miracolo a Le Havre” di Aki Kaurismaki

parteciperà  Rachid Berradi

(Libera Sport – primatista italiano mezza maratona e finalista olimpico 10.000 m a Sidney 2000 –
presidente ASD Scuola Atletica Berradi 091 Palermo)







Sabato 3 dicembre 2011 ore 10.00

Enaip Veneto via A. da Forlì 64 - Padova

“Gioco anch’io?”

Cittadini attraverso lo sport

Incontro con le scuole superiori

Programma:

Introduzione a cura dell’Ufficio Immigrazione Patronato Acli Padova:

Alice Pettenella

Lo sport per la cittadinanza attiva:

Rachid Berradi
(Libera Sport – primatista italiano mezza maratona e finalista olimpico 10.000 m a Sidney 2000 –
presidente ASD Scuola Atletica Berradi 091 Palermo)

Sport e razzismo:

Mauro Valeri
(sociologo - direttore l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia dal 1992 al 1996
responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio dal 2005)

Presentazione della Campagna Nazionale US Acli “Cittadini Attraverso lo Sport”:

Marco Di Silvestre
(Presidente Provinciale US Acli Padova)

Coordina: 

Giulia Salmaso
(giornalista di Telechiara)

 

 

Ad entrambi gli appuntamenti parteciperà Rachid Berradi: nato in Marocco ed emigrato in Italia a 9 anni, ha rappresentato l’Italia nella finale dei 10.000 m alle Olimpiadi di Sidney 2000 e ha fondato nel 2008 un’Associazione Sportiva Dilettantistica (Berradi 091) con sede nel quartiere Zen di Palermo; collabora con Libera, scelta non semplice, soprattutto nel territorio nel quale si trova ad operare.

Quasi quattro milioni e mezzo di persone di origine straniera vivono oggi in Italia contribuendo a far crescere il benessere generale del nostro Paese di cui condividono difficoltà e speranze. I percorsi che li conducono a far parte delle nostre comunità sono a volte tortuosi e ancora non approdano al pieno riconoscimento dei loro diritti. Seppure immigrati regolari, per la legge dello Stato, molti di loro sono costretti a vivere una “cittadinanza dimezzata”. E’ la condizione, ancor più singolare, che accomuna le seconde generazioni di immigrati, circa 900 mila bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che, nati o cresciuti in Italia, “si sentono pienamente italiani”. A questi è negato il diritto di ambire ad una carriera sportiva professionistica. Se lo sport e il gioco sono diritti universali di cui bambini e adolescenti non possono essere privati, è urgente promuovere un superamento dell’attuale legislazione.

In tutta Italia stiamo raccogliendo firme per una legge di iniziativa popolare, che dia diritto di cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia, compresi quelli nati da genitori stranieri.

Ogni sabato mattina potete contribuire con la vostra firma presso i banchetti organizzati dal comitato  “L’Italia sono anch’io” (https://sites.google.com/site/litaliasonoanchiopd/) , che trovate a Prato della Valle e nelle piazze del centro di Padova. Nelle prossime settimane potrete firmare anche a Montegrotto, Cittadella, Piove di Sacco e altri comuni.

Vi aspettiamo!

Coordinamento Libera Padova